Quante volte vi sarà capitato , dovendo improvvisare, di percepire una certa staticità di movimenti nello spazio?!
Questo accade perchè, il nostro cervello è in guerra, l’emisfero sinistro (logica) combatte con quello destro ( istinto) per valutare il tutto secondo macro categorie, è facile , infatti, che se la stessa improvvisazione la eseguiate nella vostra camera, mettendo la musica che più vi piace, il risultato sia diverso, e più “movimentato “.
Siamo così attente a pensare ai passi da inserire sulla musica, da dimenticare l’infinità di spazio entro il quale può muoversi il corpo , disegnando infinite possibilità di movimenti .
Non esistono soluzioni magiche, esiste la costanza di allenamento , che porterà anche a livello cerebrale ad un equilibrio tra i due emisferi.
Ma a livello pratico, possiamo adottare , dalle danze coreutiche un metodo di grande utilità :
Il Quadrato di Vaganova
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E a tal proposito, cito il testo di chi di danza classica ne sa sicuramente più di me :
I Punti Vaganova sono un metodo di orientamentonello spazio adottato dalla scuola russa a partire dalla grande insegnante Agrippina Vaganova, e l’orientamento è fondamentale per un danzatore, sia che balli in un teatro sia che si esibisca all’aperto, che sia impegnato in uno spettacolo di repertorio oppure in un “semplice” (in apparenza!) saggio di fine anno.
Vaganova ha assegnato un numero progressivo alle otto direzioni principali dello spazio, iniziando dal verso in cui si è normalmente rivolti: lo specchio in sala danza, il pubblico in teatro. “Il pubblico” corrisponde al numero 1, l’angolo anteriore destro al 2, la parete a destra al 3, l’angolo posteriore destro al 4, il fondo della sala o il sipario al 5, l’angolo posteriore sinistro al 6, la parete sinistra al 7, l’angolo anteriore sinistro all’8.
Da notare che la numerazione va in senso orario e che i quattro lati del Quadrato Vaganova sono contrassegnati da numeri dispari, gli angoli da numeri pari: ciò può essere un ausilio mnemonico per gli allievi. Le due diagonali che attraversano la sala andranno rispettivamente dal punto 2 al punto 6 e dal punto 8 al punto 4. Naturalmente un danzatore può disporsi lungo una diagonale sia rivolto al pubblico sia parzialmente di spalle.
Fonte : altrovedanza
Non ci resta, quindi che provare, dando movimento, lì dove lo stile e la musica lo richiede, alla nostra Danza !